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:: Kozjak::

Il torrente Kozjak è l’affluente sinistro del Soča. Il suo corso viene alimentato da diversi torrenti minori, come l’Obevnik, che sgorgano sotto gli alti costoni dell’Oblo brdo (1975 m), la Krnčica (2142 m) e lo Srednji vrh (2143 m). Sul suo percorso verso il Soča, l’affluente Kozjak crea addirittura sei cascate. La più conosciuta e la più accessibile ai turisti è il Veliki Kozjak, il cui getto misura 15 metri.

La cascata ha scavato una grotta sotterranea di notevoli dimensioni sul cui fondo si è formato un pittoresco tonfano verdescuro. La sensazione è identica a quella provata nelle grotte carsiche. Nella parte piů bassa del corso, sotto il suggestivo ponte di pietra costruito nel 1895, spumeggia, con i suoi 8 metri di cascata, pure il Mali Kozjak.

A questo gioiello naturale si accede da Kobarid passando il fiume Soča in direzione di Drežnica. Dopo il ponte c’è l’insegna che vi indica il sentiero per il torrente Kozjak ed i resti della Prima guerra mondiale. Il lascito della Grande guerra è divenuto un’attrazione turistica alla quale si giunge lungo una carraia assestata. Si arriva ben presto al ponte sul Mali Kozjak e si prosegue lungo il sentiero al piů spettacolare Veliki Kozjak. Gli addetti si sono guadagnati i voti piů alti per la cura dell’accesso turistico alle cascate.

La passeggiata lungo il sentiero e la visita alle cascate offre l’occasione per effettuare una gita familiare davvero attraente che puň venir completata con una visita al circondario.

Cascata Kozjak
Cascata Kozjak

Cascata Beri
Cascata Beri

:: Cascata Beri ::
 

Il torrente Godiča è il primo affluente, dopo il fiume Tolminka, che si unisce al Soča da sinistra. Raccoglie le sue acqua sotto il monte Tolminski Triglav. Seppure vi si accede abbastanza facilmente, la zona della cascata Beri ha un fascino selvaggio. I dintorni del tonfano creano un’atmosfera incantevole e sono in contrasto con gli irti pendii rocciosi che bisogna attraversare prima di raggiungerlo. Il Veliki Beri è alto 25 metri, a poca distanza sopra di lui c’è il Mali Beri con i suoi 15 metri di getto.

Alle cascate si accede raggiungendo da Tolmin il villaggio di Poljubinj. All’altezza del ponte oltre il torrente Godiča, la cui strada conduce a Ljubinj, un sentiero si separa sulla sponda destra. Seguendolo si arriva ad una carreggiata e ad uno sbarramento del torrente. Dopo aver guadato l’acqua, si prosegue lungo la sponda sinistra. Dopo circa mezz’ora di cammino su un sentiero assestato si raggiunge la cascata inferiore del Veliki Beri.

 

 

:: Le cascate Brinta e Gregorčičev slap ::

Sotto il villaggio di Vrsno si trovano due delle più grandi cascate in Slovenia, alte rispettivamente 104 m e 88 m: L’accesso è impegnativo. A Vrsno si trova anche la casa natia del poeta Simon Gregorčič.

:: Sopotnica ::

Si tratta di sei belle cascate minori consecutive. All’inizio del percorso è situata una bella cappella italiana, innalzata durante la Prima guerra mondiale, nonché un meraviglioso mulino antico. L’accesso alle cascate è dissestato.

 

Cascata Gregorčič
Cascata Gregorčič

La forra di Tolmin e la chiesa di Javorca
La forra di Tolmin e la chiesa di Javorca
 

:: La forra di Tolmin e Javorca ::

Dopo circa 1 km di percorso in macchina da Tolmin verso il villaggio Zatolmin, all’altezza dell’indicazione per la forra di Tolmin (Tolminska korita) si gira a destra raggiungendo, dopo 500 m, il punto di ristoro omonimo. Si parcheggia la macchina e si prosegue a piedi. Ci si puň calare lungo il sentiero nella forra oppure ammirarla dal sovrastante Hudičev most (Ponte del diavolo). Dopo aver oltrepassato i ponti nella forra, è possibile proseguire fino alla confluenza del Tolminka e dello Zadlaščica, e poi fino alla Medvedova glava (Testa dell'orso) nascosta nell’angusta forra dello Zadlaščica.

Dopo il Hudičev most è possibile proseguire risalendo fino alla strada Zatolmin – Čadrg. Dopo un paio di curve ci si imbatte nell’entrata della grotta Dantejeva jama che penetra nella montagna per 600 metri. Vuole la leggenda che il poeta italiano Dante Alighieri abbia trovato in questo punto l’ispirazione per la descrizione dell’inferno della Divina Commedia.
 

Ritornate per la stessa strada, attraversate il Hudičev most, dal quale si apre una vista impressionante sulla forra, modellata dal fiume Tolminka lungo il suo percorso dalla fonte nel sistema del Krn, attraverso il calcare delle morene glaciali.

Se siete amanti del formaggio, non mancate di visitare il caseificio del villaggio di Čadrg, la fattoria Gugal oppure la fattoria Kramar a Zatolmin. È possibile organizzare degustazioni.

La chiesa di Javorca rappresenta un monumento storico particolare che nel periodo estivo ospita anche le messe. La chiesetta è stata eretta in onore dei soldati austroungarici caduti durante la Prima guerra mondiale sul fronte isontino. Le pareti interne della chiesetta sono state rivestite con i fondi delle casse per le granate che recano incisi i nomi dei caduti.

:: L’ossario italiano di Kobarid ::

L’ossario domina la localitŕ di Kobarid dalla collina sovrastante. Si raggiunge seguendo la strada attraverso il centro del posto. È molto interessante l’aspetto esteriore dell’ossario che senz’altro vale la pena visitare. Sulle pareti che circondano la struttura sono incisi i nomi dei soldati italiani caduti.

Non è possibile passare per Kobarid e mancare di visitare  il museo dedicato agli orrori della Prima guerra mondiale. L’istituzione è stata premiata quale Museo europeo dell’anno.

 

L’ossario di Kobarid
L’ossario di Kobarid

Loče
Loče

:: Loče - Cimitero militare della I guerra mondiale ::

Nel cimitero sono sepolri circa 6000 soldati austro - ungarici caduti sui campi di battaglia tra il Vodil vrh e il Monte Nero. I nomi dei caduti che riposano in questo cimitero sono trascritti sulle pareti della chiesetta commemorativa di S. Spirtito di Javorca.

:: Ossario tedesco ::

Costruito negli anni 1936 - 1938. vi sono seplti circa 1000 soldati tedeschi caduti nella Grande guerra durante la XII. offensiva dell'Isonzo (ottobre 1917).

 

 

:: Kozlov rob ::

Tolmin viene nominata per la prima volta in un documento del 1065 riguardante la decima. Le insurrezioni contadine nella vallata testimoniano delle ingiustizie e delle repressioni avvenute. La prima sommossa contadina risale al 1513, mentre la Grande sommossa di Tolmino del 1713 ha fatto divampare la ribellione in tutta la regione della Primorska. Il movimento venne soffocato con il sopravvento militare. I capi della rivolta furono crudelmente puniti, le aspirazioni del popolo per un trattamento più giusto e umano vennero represse spietatamente.


Oggi sono rimaste a testimoniare di tutto ciò solo le rovine del castello in cima alla collina che s’innalza al centro della piana di Tolmin. Vi sono stati allestiti i sentieri didattici e storici.

Kozlov rob
Kozlov rob – sullo sfondo Tolmin


Il castello “Grad”, come lo chiamano i locali, è una destinazione interessante per le passeggiate quotidiane. Per arrivare in cima occorre coprire un dislivello di circa 200 metri.

l possente tiglio
l possente tiglio

:: Il grande tiglio di Rut ::

Il possente tiglio (Tilia platyphyllos) dinanzi alla chiesa di Sv. Lambert a Rut è uno dei tigli più imponenti e datati in Slovenia. La larga chioma diramata e ben sagomata è sostenuta da un tronco il cui diametro supera gli 8 metri. Le testimonianze tramandate oralmente vogliono che l’età dell’albero sia di oltre 800 anni.

Il tiglio di Rut è stato proclamato monumento naturale.


 

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